Fotografia senza fotocamera: 6 libri per approfondire il tuo sguardo

Ciao,

l’estate è quel momento dell’anno in cui c’è più spazio per la lentezza, l’ascolto e anche per la lettura.

E allora ho pensato di suggerirti qualche libro che parla (in modo più o meno palese) di fotografia. Non manuali tecnici, ma ispirazioni capaci di aprirci a nuove visioni e nuove domande.

Partiamo:


Robert Adams –  La bellezza in fotografia

Lo so, te l’ho già consigliato la settimana scorsa. Ma è più forte di me: questo libriccino è un concentrato di lucidità e delicatezza che ogni fotografo dovrebbe leggere almeno una volta. Adams scrive come fotografa: con onestà, con rigore, con amore. È talmente capace di farti innamorare di questa arte che, dopo averlo letto, avrei cambiato il titolo in La bellezza della fotografia.


Riccardo Falcinelli – Visus

Dopo Figure, che per me è stato un piccolo tesoro, Falcinelli torna con un libro che sente il peso delle aspettative del precedente ma non le delude. In Visus trovi riflessioni sul vedere, sulla percezione, sull’immagine come costruzione mentale prima ancora che visiva. Interessantissimo vedere come la rappresentazione del volto (e quindi di noi stessi) sia cambiata con l’evolversi della tecnologia e del significato che abbiamo deciso di attribuirle.


Luigi Ghirri – Lezioni di fotografia

Leggere Ghirri è come ascoltare una persona intelligente parlare sottovoce. Non urla mai, non vuole convincerti, continua a farsi domande — e per questo riesce a lasciarti in dialogo con le tue. In queste lezioni (che poi erano conferenze o vere e proprie lezioni scolastiche, trascritte e raccolte) ti accompagna nel suo modo di pensare la fotografia: come esercizio poetico, come indagine sulla realtà, come gesto d’amore verso le cose. È un libro che, come direbbe lui, “ti fa varcare la soglia”.


Ugo Mulas – La fotografia

Per anni è stato introvabile, costosissimo e sempre citatissimo (spesso anche da Toni Thorimbert). Adesso finalmente è tornato disponibile ed è assolutamente da avere. La fotografia è un libro denso, pieno di immagini stupende accompagnate da testi che ci permettono davvero di comprenderle. Mulas non ti spiega come fotografa, ma perché fotografa. Ti porta dentro la sua ricerca, le sue ossessioni, il suo modo di stare al mondo. È come avere in mano il suo diario: pieno di appunti, annotazioni, riflessioni scritte con generosità, che oggi sono diventate un lascito prezioso.


Alessandro Baricco – Mr Gwyn

Questo non è un libro sulla fotografia. Ma è un libro sul ritratto, e su quello spazio delicatissimo in cui qualcuno si mette davanti a te e ti chiede di essere visto. Se ami fare ritratti, questo romanzo potrebbe cambiarti il modo di pensarli. Non posso dire altro senza spoilerare (e sarebbe un peccato), ma fidati: va letto.


Luigi Pirandello – Uno, nessuno e centomila

A prima vista può sembrare un consiglio fuori tema. Ma a ben guardare, questo è il romanzo che ogni fotografo dovrebbe leggere almeno una volta. Perché parla, in modo profondo e a tratti spiazzante, del modo in cui veniamo visti dagli altri. Di quanto siamo diversi, moltiplicati, sfalsati, a seconda dello sguardo che ci osserva. Se ci pensi, è tutto lì: il ritratto, l’identità, la messa in scena. È un libro che mi ha fatto interrogare sulla mia responsabilità nel rappresentare l’altro.


Se decidi di leggerne anche solo uno, poi fammi sapere cosa ti ha lasciato.

Io, questi libri, li tengo tutti nel mio studio, a portata di mano, in attesa di essere presto riletti.

Buona estate!

Michael


📌 L’estate avanza e settembre si avvicina.

E con lui, anche la seconda edizione di Meglio Male che Mai, il workshop guidato da Davide Padovan, in programma il 20 e 21 settembre.

Il titolo dice già molto: è un laboratorio per chi ha voglia di mettersi in gioco. Per chi sente il bisogno di uscire, provare, sbagliare, esplorare nuovi modi di raccontare con la fotografia.

Due giorni intensi per lasciarti andare, senza l’ansia di dover sapere subito dove ti porterà ciò che fai. Per costruire un piccolo progetto, confrontarti con altri sguardi e scoprire parti della tua fotografia che ancora non conoscevi.

Perché, a volte, per trovare la tua voce, devi prima avere il coraggio di perderla.

Se ti va di venire a sporcarti le mani con noi, qui trovi tutte le info. E se ti iscrivi in prevendita, risparmi anche 100 euro. Clicca qui per scoprire il workshop

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