20-21 settembre - Varese con Davide Padovan & Michael Bertolasi

MEGLIO MALE CHE MAI

Un workshop per chi vuole superare la comfort zone, sperimentare sul campo e trovare nuovi modi di raccontare. Due giorni per prendersi la libertà di sbagliare, confrontarsi con altri creativi e scoprire nuovi lati della propria fotografia. Costruirai un tuo progetto creativo investigando nuovi lati della tua fotografia.


Durante il workshop ti chiederemo di sviluppare un piccolo progetto o una serie di immagini da realizzare nella giornata di sabato. Il tema è libero: potrai raccontare ciò che ti colpisce delle persone, dell’ambiente, del territorio che ci circonda.

Nel corso del weekend ci sarà anche una parte dedicata all’editing delle immagini, dove potrai lavorare sulla post-produzione e affinare il tuo racconto visivo.

Inoltre, avremo uno spazio di confronto collettivo: un momento in cui ogni partecipante potrà condividere il proprio lavoro, ricevere feedback costruttivi e confrontarsi con sguardi diversi.

Questo scambio di idee sarà il cuore del workshop — un’occasione per riflettere, lasciarsi ispirare e trovare nuovi stimoli.


Il nostro obiettivo è creare un ambiente collaborativo, dove ogni persona possa crescere, sperimentare e sviluppare il proprio stile con più consapevolezza.


Ti aiuteremo ad esplorare quello spazio creativo che inizia dove finisce la tua paura di sbagliare e fallire.


Il programma


Meeting via zoom

(data da definire)

Prima di iniziare il nostro workshop, ci incontreremo via Zoom per conoscerci.

Sarà il momento giusto per addentrarci insieme nel mondo della fotografia, esplorando quegli autori che hanno saputo tracciare sentieri propri, lontani dalle convenzioni.

Parleremo di stile, ricerca, trasformazione - di come ogni fotografo abbia trovato la sua voce attraverso scelte che richiedevano coraggio, nutrendosi di influenze diverse e permettendosi di cambiare.

Non sarà solo teoria: questo incontro vuole regalarti nuovi modi di vedere, liberandoti da schemi che spesso limitano il nostro sguardo. Un momento per prepararci insieme a guardare oltre.


Sabato - 20 settembre

Dalle 9.00 alle 18.00

Sabato è la giornata in cui ti metti in gioco.
Avrai la possibilità di scattare per tutto il giorno — fino a 12 ore, ma segui pure i tuoi tempi.


Potrai realizzare una serie di immagini o un piccolo progetto personale, muovendoti liberamente tra strada, natura, ritratti o dettagli urbani, a seconda di ciò che ti ispira.


In più, avrai accesso a uno studio fotografico attrezzato, dove potrai giocare con luci, composizioni e atmosfere diverse.


Durante la giornata ci sarà spazio anche per confronti spontanei, domande e feedback tra i partecipanti.


Domenica - 21 settembre

Dalle 9.00 alle 17.00

Domenica sarà dedicata alla fase di post-produzione e scambio collettivo.


Lavoreremo sul materiale prodotto il giorno prima, concentrandoci su come selezionare le immagini, perfezionarle e costruire un racconto coerente.


Ti guideremo attraverso tecniche di editing con software professionali, ma soprattutto ti inviteremo a sperimentare e trovare il tuo modo di trattare l’immagine.


A fine giornata, ognuno presenterà il proprio lavoro: uno spazio di condivisione e confronto prezioso, dove ricevere feedback e nuove prospettive che possono arricchire la tua visione.





Chi siamo

Davide Padovan

Davide Padovan è un fotografo il cui lavoro si muove tra la ricerca visiva e la narrazione personale. La sua fotografia nasce dall’urgenza di capire il mondo — e forse anche se stesso — attraverso l’immagine.

Non ama le etichette e non si riconosce in un solo genere: esplora il ritratto, il paesaggio urbano, l’intimità dei dettagli, con uno sguardo sempre aperto all’imprevisto.

Nel suo approccio c’è una costante: mettersi in discussione, uscire dalla comfort zone e lasciare spazio all’errore, al caso, al “fare schifo” — perché è lì, spesso, che si nasconde qualcosa di vero.

Ha esposto i suoi lavori in mostre personali e collettive, pubblicato su riviste indipendenti e collaborato con realtà culturali e creative. Ma ciò che gli interessa di più è il processo, non il traguardo.
Ed è esattamente questo che porta nei suoi workshop: uno spazio dove fotografare significa osservare, riflettere e soprattutto provare

Michael Bertolasi

Michael Bertolasi usa la fotografia come strumento di ascolto. Nei suoi ritratti cerca il momento in cui le difese si abbassano e resta solo l’essenziale: uno sguardo, una luce, una presenza sincera.

Nel suo lavoro c’è un equilibrio sottile tra tecnica e istinto, tra la costruzione e l’imprevisto. Predilige l’uso della luce naturale, le atmosfere intime e le storie non dette, lasciando sempre spazio all’imperfezione e alla verità delle cose.

Da anni condivide il suo approccio attraverso i social e Youtube, condividendo contenuti formativi e parlando dei suoi progetti personali, con la speranza di aiutare più persone possibile a ritrovare nella fotografia un mezzo per connettersi con la propria autenticità.

Nel workshop, porta uno sguardo umano e consapevole, invitando i partecipanti a fotografare non solo per mostrare, ma per incontrare l’altro e mettere in discussione il proprio modo di vedere.


Dove si terrà il Workshop

Il punto di ritrovo sarà il mio nuovo studio Blue Zone a Varese in Via Paolo Veronese 4. A soli 7 minuti a piedi dal centro e vicino ad un grande parco, offre tantissime possibilità di incontro.

 

Hai dubbi su come raggiungere lo studio? Nessun problema: nelle FAQ infondo alla pagina trovi tutte le info pratiche per arrivare a Varese, qualunque sia il mezzo con cui viaggi.


MEGLIO MALE CHE MAI

Un incontro zoom + 2 giorni di Workshop

350 €

Partecipazione alle due giornate (venerdì, sabato e domenica)

  • Accesso allo studio fotografico attrezzato

  • Sessioni di confronto e feedback con il gruppo

  • Supporto durante lo shooting e l’editing

  • Materiali didattici e risorse condivise

  • Coffee break inclusi


Sai quando dici “vorrei fare qualcosa” e poi non lo fai mai?
Non perché non ci credi, ma perché hai paura. Di non essere capace, di non sapere da dove cominciare, di fare qualcosa di brutto. E allora rimandi. Aspetti il momento giusto, che però non arriva mai.

La verità è che cominciare è già un atto creativo. Anche se viene male, anche se non sei sicuro, anche se ti sembra una perdita di tempo. Ed è lì che succede qualcosa.

Fare schifo è comunque fare


 FAQ

Michael Bertolasi | Onice S.R.L. | Via Paolo Veronese 4 21100 Varese Italia
P.IVA: 03873990125 info@michaelbertolasi.com