Perché alcune fotografie rimangono con noi per sempre?
Cosa rende alcune fotografie indelebili nella memoria?
Te lo sei mai chiesto?
Non è solo per la luce perfetta o l'inquadratura impeccabile.
Questo rende una foto bella, ma non le evita di essere sterile.
Invece, quello che davvero ci coinvolge, è la storia che quella fotografia è capace di raccontare.
Perché quando sentiamo il desiderio del fotografo riflesso attraverso il suo soggetto, quella connessione diventa autentica, e la fotografia ci entra dentro, conquistandoci.
E un giorno Toni Thorimbert, mentre discutevamo proprio di questo, mi disse una frase che mi folgorò: "Fare un ritratto non è limitarsi a catturare un volto, ma trasformare il tuo soggetto in un tuo personaggio".
Stupendo.
Perché fotografare non significa solo rappresentare una persona per quello che è, ma per quello che diventa nel momento in cui entra in relazione con te, con la tua visione e la tua sensibilità.
Questo processo richiede coraggio, attenzione e una grande dose di gioco e vulnerabilità.
Non è solo tecnica, ma empatia. Non è solo estetica, ma desiderio.
Ed è proprio di questo che discuteremo assieme a Toni Thorimbert nella diretta: "Uno, nessuno, centomila – Il ritratto: invenzione di un personaggio" che si terrà il 5 dicembre alle 21:00.
Sarà una serata intensa e ispirante, in cui rifletteremo su come trasformare ogni fotografia in qualcosa che parli di noi, ma anche del mondo che vediamo attraverso il nostro obiettivo.
Inoltre, presenteremo le nuove lezioni online de "L’avventura del ritratto", il corso di Toni Thorimbert, con tante novità e un’opportunità unica riservata ai corsisti.
Clicca qui ed iscriviti gratuitamente alla live
Non vedo l’ora di iniziare.
Come sempre, sarà trasformativo.
Ti aspetto,
Michael