E se immaginare il futuro fosse il primo passo?

Ciao ,

Ogni anno arriva dicembre e con lui una sensazione strana, come se tutto rallentasse e corresse insieme.

È quel momento in cui cerchiamo di chiudere il cerchio, di dare un senso al tempo che è passato.

Ma fermarsi davvero, quello lo fanno in pochi.

Presi come siamo dal vortice delle mille cose da fare, ci dimentichiamo di sederci un attimo e prenderci del tempo solo per noi per riflettere e immaginare.

Già, immaginare.

Non parlo di sognare qualcosa di nebuloso, ma di prendersi del tempo per dare una direzione al proprio futuro.

Di chiedersi: dove sto andando? E, soprattutto: dove voglio andare?

Io, ormai da anni, mi prendo qualche giorno a dicembre per farlo, mi ritaglio del tempo nelle giornate per rifocalizzarmi su ciò che conta davvero.

Per prima cosa faccio un grafico molto semplice della mia vita, per capire subito, a colpo d'occhio, dove dovrei concentrarmi.

Ogni raggio ha un punteggio di 1 a 10 e mi chiedo:

  • Corpo: come mi sento fisicamente? Sto rispettando il mio benessere, dormo bene, ho energia?

  • Mente: sto nutrendo la mia curiosità? Sto imparando qualcosa di nuovo, mi sto mettendo in gioco?

  • Relazioni: sto coltivando legami significativi con le persone a cui tengo? Sto dando e ricevendo amore?

  • Anima: mi dedico a ciò che amo? Le mie passioni, la natura, o semplicemente quei momenti di serenità che mi fanno sentire connesso con me stesso?

  • Finanze: i soldi che guadagno sono un mezzo per la mia felicità, o mi sento schiavo delle spese e dei conti?

  • Carriera: il mio lavoro riflette ciò che voglio davvero? Mi sento realizzato nel percorso che ho scelto?

Una volta fatto questo, mi prendo un momento per ripensare all'anno passato e scrivere tutte le vittorie che ho accumulato.

Lo so, siamo programmati per pensare a ciò che non abbiamo fatto, ai progetti rimasti a metà, alle mancanze.

Ma quanto spesso ci soffermiamo a riflettere su ciò che abbiamo realizzato? Anche fossero piccole cose, non importa, le cose prendono forma nel tempo ma dar loro energia e attenzione è il miglior modo per farle crescere.
In ultimo, mi metto a immaginare:

Mi faccio queste tre domande che, per me, sono fondamentali:


  1. Cosa per me è davvero importante?

  2. Cosa farei se sapessi di non poter fallire?

  3. Quali di queste cose voglio realizzare l’anno prossimo?


Non sai quanto sia liberatorio scrivere le risposte. Vedere quei pensieri prendere forma. Non sono promesse al futuro, ma dichiarazioni d’intenti. Sono un modo per dirmi: "Ci sei, sei qui, stai vivendo, stai scegliendo".

Mi raccomando, se deciderai di fare questi esercizi, falli per te.

A volte, senza accorgercene, ci ritroviamo a inseguire sogni che non sono davvero nostri. Magari perché vogliamo compiacere qualcuno, o perché pensiamo che certi traguardi siano quelli “giusti” agli occhi degli altri. Ma questa non è la strada per la felicità.

Scrivi ciò che tu vuoi realizzare.

Il futuro guida chi sceglie la propria strada.

Prenditi il tempo. È il regalo di Natale più prezioso che puoi ricevere.

Un abbraccio,
Michael

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